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Storia del Corpo Musicale S. Luigi di Vedano al Lambro

Tracciare la storia degli ottant'anni e più di vita della banda, significa innanzituttto dare la giusta collocazione alla più antica associazione vedanese e percorrere, nelle sue tappe più salienti, la vita della comunità. Avvenimenti di ogni anno e di ogni stagione, marcati dalla presenza della banda, ben amata dalla gente e che è stata sempre assieme alla gente.

Il Corpo Bandistico nasce nel 1921 sotto la spinta del parroco Don Enrico Mapelli. Gli strumenti musicali vengono prelevati in blocco da una banda di Paina di Giussano che si era sciolta da poco. Al loro ritiro si provvedette utilizzando carri trainati da asinelli. A istruire i musicisti viene chiamato dagli Artigianelli di Monza il maestro Mauri. Dopo una preparazione durata otto mesi, il complesso debutta nel 1922. Negli anni '30, la banda riuscì a superare a fatica la bufera scatenata dal regime fascista, il quale aveva fondato nel 1934, una fanfara presso la sede locale dell'Opera Nazionale Dopolavoro. Questa fanfara, che riuscì a sottrare qualche elemento del gruppo, resistette fine al primo anteguerra (1939). Questi anni vedono giungere a Vedano il nuovo parroco Don Giuseppe Ceruti e il suo coaudiutore Don Luigi Mauri, che hanno speso tante energie per il buon funzionamento della banda.

Gli anni '40 rappresentarono un periodo difficile anche per il gruppo che viene sfoltito di molti musicisti a causa della guerra. Ma nonostante questi momentanei e forzati abbandoni, la banda non desiste e continua la sua attività seppur a ranghi ridotti. L'immediato dopoguerra riporta nei musicisti, reduci dalla tremenda esperienza bellica, la voglia di riprendere. Così il gruppo si rinvigorisce e ritorna alla sua abituale consistenza numerica. È proprio negli anni '50 che la banda prende il nome che ancora oggi porta di "Corpo Musicale S. Luigi” sotto la guida del maestro Paolo Vincoli e in seguito dal vedanese Gabriele Brioschi (Gabriel). In questo decennio, ed anche in quello seguente, per far fronte alle difficoltà economiche, si effettuava nelle prime tre domeniche di gennaio il "giro del paese”, per porgere gli auguri del nuovo anno e raccogliere fondi.

Gli anni '70 vedono una netta ripresa della banda grazie anche alla spiccata professionalità di due maestri: Carlo Pirola, che per primo ha introdotto la musica leggera in un repetorio ancora esclusivamente fatto di marce e pezzi operistici, e Melchise Martorella, che ha saputo mantenere negli anni il buon livello raggiunto dalla banda. Fra i componenti del Corpo Musicale, la fine degli anni '70 porta un'importante e significativa innovazione: l'elemento femminile. A rompere il ghiaccio è stata Paola Colombo, seguita a ruota da Antonella Benatti e Monica Mariani.

Sotto la spinta del consiglio dei "non musicanti", il corpo musicale S. Luigi si rinnova completamente, ingrossando le sue file con tanti nuovi giovani volti e giovani maestri che ancora una volta adeguano il repertorio secondo le tendenze del momento. È proprio in questi anni, in occasione del 60° anniversario, che il corpo musicale si munisce di una vera e propria divisa, che lo farà ben figurare per lungo tempo. In questo periodo, dalla fine degli anni '80 fino agli inizi dei '90, assumono la direzione del Corpo musicale i maestri Massimo ed Enos Petracchini. Quest'ultimo, componente dell'orchestra di Gorni Kramer e arrangiatore musicale alla RAI di Torino, qualifica maggiormente le esecuzioni valendosi di suoi arrangiamenti e scrivendo appositamente nuovi pezzi per la banda. Questi sono gli anni dei raduni bandistici di Biassono e Legnano, ai quali la nostra banda ha partecipato riscuotendo numerosi consensi nonostante sia stata menzionata come la banda meno numerosa.

Dal 1995 la direzione artistica viene affidata al maestro vedanese Graziano Sanvito che proprio nella banda aveva iniziato la sua formazione musicale. In questi anni vengono organizzati tre raduni internazionali con bande provenienti dalla Spagna e dalla Svizzera che suscitano in paese un nuovo e diverso interesse verso l'attività della banda. La collaborazione con il maestro Sanvito si interrompe bruscamente nel gennaio 2001. Diversi suoi allievi lasciano il Corpo Musicale ed un momento di smarrimento assale tutto il gruppo. Per non interrompere l'attività e dare fiducia al gruppo dei musicisti rimasti, viene chiamato nuovamente il maestro Pirola, ormai affermato e stimato direttore-compositore in Italia e all'estero.

Nel giugno del 2001 la direzione artistica viene affidata al Maestro Alessandro Vismara, il quale aveva appena assunto la direzione artistica anche del Corpo Musicale "Santa Cecilia" di Nova Milanese che lo aveva chiamato per superare anch'esso un grave momento di difficoltà. Proprio il maestro Vismara, per dare maggior vigore alla ripresa dell'attività bandistica, decise di unire in un gruppo unico le due formazioni bandistiche, formando così un organico completo in ogni sezione musicale. L'attività riprende a pieno ritmo suddivisa nelle due sedi. Viene riaperta la scuola allievi che riscuote notevole entusiasmo. Anche i concerti riscuotono notevoli consensi sia per l'esecuzione che per il genere di musica proposta. Questa collaborazione ha già prodotto un primo risultato importante con l'organizzazione di una grande trasferta a Roma nel febbraio 2006 con un concerto tenuto al Pantheon ed in piazza San Pietro Nel febbraio è stata la volta di Assisi, dove il gruppo si è esibito in un suggestivo concerto all'interno della Basilica Superiore di S. Francesco.

Daniele Pirotta (ass. "LaBanda")
Mauro Biraghi (ass. "LaBanda")

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